Io sono sempre un grazioso alberello,
ma solo a Natale mi sento più bello,
quando mi vestono con sfere lucenti
e serpenti di luci intermittenti.
Alcune ghirlande mi pungono un poco,
anche se so che fa parte del gioco,
in questa atmosfera densa di attesa
che per ogni bimbo vuol dire sorpresa.
Amo specchiarmi in quegli occhi ammirati,
dove scintillano i sogni fatati
di chi crede nella magia immensa
che libera il cuore dall’indifferenza.
Però al signore vestito di rosso
che scende giù con un sacco addosso
io ora scrivo: “Dimmi, perché
fai doni a tutti, tranne che a me?”
Michela Guidi
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