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Impero Romano: religione ai tempi dell’antica Roma.

Oggi la nostra ricerca parlerà della religione ai tempi dell’antica Roma. Dell’arrivo del Cristianesimo che creerà diversi problemi all’impero romano e delle persecuzioni che i cristiani subirono dagli imperatori. Questa ricerca è adatta agli alunni della scuola primaria, buon ripasso!!!!

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La religione dell’antica Roma

Gli Dei romani

I romani erano un popolo politeista, cioè credevano in tanti Dei. La loro religione cambiò nel corso dei secoli, agli inizi, quando Roma era ancora una Monarchia e la società era ancora molto legata all’agricoltura e alla pastorizia, le divinità erano legate alla natura. Le divinità principali erano Cerere, la dea dei raccolti e Vesta, la Dea del fuoco. Successivamente i romani vennero in contatto con popolazioni e religioni diverse, in particolare quelle dei greci e degli etruschi, e da loro furono influenzati tanto che le divinità romane divennero molto simili a quelle greche ed etrusche, solo che avevano nomi diversi. Alle divinità i romani costruivano grandi templi, luoghi sacri in cui gli Dei venivano venerati. I sacerdoti erano le persone incaricati di celebrare riti per ringraziare gli Dei o per placarne l’ira. Il pontefice massimo era il sacerdote più importante. Una carica particolare era quella affidata alle Vestali, delle sacerdotesse incaricate di mantenere sempre acceso il Fuoco Sacro del tempio.
Le principali divinità romane erano:

  • Giove: padre di tutti gli Dei. Corrispondeva a Zeus per i greci e Tinia per gli etruschi
  • Giunone: moglie di Giove e protettrice della donna. Corrispondeva alla Dea greca Era e la Dea etrusca Uni
  • Minerva: Dea delle arti e delle scienze, ricordava Atena e la Dea etrusca Menrva
  • Marte: Dio della guerra. Corrispondeva al Dio greco Ares
  • Venere: Dea della bellezza. Corrispondeva alla Dea greca Afrodite

Il Cristianesimo

Durante i secoli dell’impero romano, in Palestina, durante il regno di Augusto, nacque Gesù. Questa figura storicamente importante, veniva chiamato anche Cristo, cioè “inviato del Signore“. Gesù era ebreo e gli ebrei erano l’unico popolo monoteista di quel periodo storico. La storia di Gesù la conosciamo tutti, egli diceva di essere il figlio di Dio e portava un messaggio di pace, amore a fratellanza, che dopo la sua morte, fu portato in tutto il mondo dai suoi discepoli. Fino a quel momento i romani furono molto tolleranti con le religioni e lasciavano ai popoli conquistati la libertà di culto della propria religione. Con la nascita di Gesù e la diffusione del suo messaggio invece, i romani si sentirono minacciati. Questo perchè Gesù sosteneva che tutti gli uomini erano uguali davanti a Dio e che lui li amava indistintamente. Tutti si dovevano amare come fratelli e aiutare i più bisognosi. Questo messaggio era completamente diverso dai principi su cui si basava la società romana, che era basata invece sulla differenza; basta pensare agli schiavi che non aveva alcun diritto ed erano proprietà delle ricche famiglie patrizie. In più Gesù affermava che le ricchezze materiali non contavano, ma che bisognava arricchirsi dentro di noi non accumulando beni materiali. I romani invece amavano fare la bella vita e vivere nel lusso. Quando alla morte di Gesù, i suoi seguaci si dispersero in tutto il mondo per diffondere il suo messaggio arrivarono anche a Roma. e fondarono una vera e propria religione: il Cristianesimo. I cristiani iniziarono a diventare una minaccia per l’impero, soprattutto perchè non accettavano l’origine divina dell’imperatore e si rifiutavano di venerarlo come un Dio. Fu così che il governo di Roma ordinò persecuzioni contro i cristiani, che venivano incarcerati, uccisi e torturati. Spesso venivano anche dati in pasto alle belve feroci negli spettacoli degli anfiteatri. Le persecuzioni contro i cristiani durarono circa due secoli, ma il Cristianesimo diventava sempre più forte. Solo nel 313 d.C. l’imperatore Costantino ordinò la fine delle persecuzioni con l’editto di Milano e concesse ai cristiani la libertà di professare la propria religione. I primi cristiani si riunivano in piccole comunità, e per riconoscersi come simbolo usavano un pesce. Per proteggersi dalle persecuzioni e per pregare i cristiani si nascondevano nelle catacombe, gallerie sotterranee scavate nelle rocce che spesso affrescavano con scene religiose legate alla vita di Gesù.

Conclusioni

Siamo arrivati alla fine di questa ricerca sulla religione dell’antica Roma e sui suoi cambiamenti nei secoli; fino ad arrivare alla nascita del Cristianesimo e alle persecuzioni che i romani ordinarono sui cristiani.

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