Le civiltà orientali: riassunto per scuola primaria

Le civiltà orientali: riassunto per scuola primaria

Oggi parleremo delle civiltà che si sono sviluppate in Oriente tra il 4000 ed il 3000 a.C. analizzando le popolazioni principali che hanno scritto la storia di quell’area di mondo. Il nostro riassunto è ideale per scrivere una ricerca per bambini della scuola primaria, o scuola elementare.

Buon viaggio verso l’oriente!

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Introduzione alle civiltà d’oriente

Nella storia antica, a est della Mesopotamia, si svilupparono altre grandi civiltà chiamate civiltà orientali, che si stabilirono lungo le rive di grandi fiumi. La civiltà che si sviluppò lungo le rive del fiume Indo in India circa 5000 anni fa furono gli Indiani, mentre le civiltà che si svilupparono lungo il fiume Giallo e Azzurro circa 6000 anni fa furono i Cinesi.

La civiltà indiana quindi sorse nel 3000 a.C. lungo il fiume Indo. Nel 2500 a.C. la civiltà Indiana raggiunge il suo massimo splendore nel 1800 a.C. gli Arii cominciarono a invadere la Valle dell’Indo e nel 1500 a.C. la civiltà Indiana scompare. Mentre la civiltà cinese sorge nel 4000 a.C. lungo le sponde del fiume Giallo e Azzurro, nel 1500 a.C. crea un grande regno sotto la dinastia dei Shang, nel 1200 a.C. I cinesi imparano la scrittura, nel 221 a.C. la Cina sotto la dinastia Ch’in forma un unico grande impero.

Gli Indi

Nella Valle dell’Indo lungo le sponde del fiume Indo nascono i primi villaggi nel 3000 a.C. Le attività di questi abitanti erano legate all’agricoltura grazie alla fertilità di quelle terre. Si coltivavano cereali e legumi in abbondanza. In più questa popolazione fu la prima a coltivare una pianta da cui si ricavava un tessuto: il cotone. Per l’allevamento si allevavano i bufali, bovini molto forti che venivano anche usati per i lavori nei campi. Queste popolazioni allevavano anche ovini e praticavano la pesca.

Il territorio era ricco di argilla e minerali preziosi come l’oro e pietre preziose che gli indiani utilizzavano per i loro prodotti artigianali anche l’avorio che era ricavato dalle zanne degli elefanti.

Le montagne fornivano legname pregiato e si costruivano mobili, utensili e strumenti musicali. Un altro prodotto pregiato era il cotone che gli indiani commerciavano coi popoli vicini. Grazie alla ricchezza di queste terre ben presto la civiltà Indiana si sviluppò in grandi città come Mohenjo-Daro e Harappa che divennero sempre più ricche e potenti. Sono stati ritrovati infatti dei manufatti che testimoniano che le civiltà indiane ebbero contatti commerciali addirittura con le popolazioni in Egitto e Mesopotamia.

La Valle dell’Indo

Nella Valle dell’Indo nel 2500 a.C. si svilupparono diverse città che arrivarono ad avere circa 30000 abitanti, erano quindi molto grandi. Le città più importanti e ricche di questo civiltà furono Mohenjo-Darò e Harappa. Le città erano ben organizzate. Le strade erano dritte e si incrociavano ad angolo retto, in modo che da qualsiasi punto era facile raggiungere il centro della città. Le costruzioni erano fatte in argilla e ogni abitazione aveva un cortile proprio; importante era un sistema di tubature che era in grado di portare l’acqua in molte case.

Nelle città non esistevano palazzi reali, gli storici ipotizzano che il governo fosse affidato ad un re-sacerdote. Le città non avevano le mura difensive e tra i reperti sono state ritrovate pochissime armi, quindi si pensa che queste popolazioni fossero pacifiche. La causa della scomparsa di questa civiltà è ancora sconosciuta, si ipotizza dai reperti trovati che le città dell’Indo furono invase da un popolo proveniente dal nord: gli Arii. Gli Arii sottomisero gli Indi e ne causarono probabilmente l’estinzione.

Città della Valle dell'Indo

I Cinesi

I Cinesi sono una civiltà che si sviluppò nella grande pianura tra il fiume Giallo e Azzurro e i primi insediamenti risalgono al 4000 a.C. I Cinesi erano organizzati in piccoli regni spesso il lotta tra loro per il possesso delle terre fertili da coltivatore. Nel 1500 a.C. alcuni di questi regni erano molto grandi e potenti con città protette da imponenti mura e con imponenti palazzi reali. Solo nel 221 a.C. dopo un lungo periodo di lotte tra loro, chiamate le guerre dei “Regni Combatenti”, la Cina divenne un unico impero sotto la dinastia Ch’in. Il regno divenne sempre più solido, ben organizzato e in grado di difendersi dagli attacchi delle popolazioni vicine.

La società cinese

Alla base della società cinese c’era la famiglia. Anche la carica di re veniva tramandata di padre in figlio ed è per questo che in Cina si sono succedute diverse dinastie. La dinastia è una serie di re di una stessa famiglia che si susseguono al trono. Le famiglie nobili erano quelle più vicine al re e per questo erano potenti. Sotto queste famiglie c’erano i funzionari che venivano scelti direttamente dal re e avevano il compito di organizzare le città. La maggior parte della popolazione era invece composta da contadini che abitavano fuori dalle mura delle città nei villaggi e nelle campagne.

Le città cinesi erano costruite su due vie principali perpendicolari tra loro. Al centro delle due vie sorgeva una torre dove era collocata un campana che segnava con il suono il passare delle ore. Le città erano circondate da imponenti mura che avevano delle porte per l’entrata e l’uscita. Queste porte restavano chiuse dal tramonto all’alba. Le case erano costruite in legno con il muri verniciati di vari colori. Le città anche quando la Cina divenne un unico grande impero riuscirono a mantenere una forte autonomia, ciascuna poteva decidere su molti aspetti della vita quotidiana grazie alla presenza di un funzionario dell’imperatore in loco. Per difendere il suo impero il primo imperatore Ch’in iniziò la costruzione della più imponente opera mai costruita sulla terra: la Grande Muraglia Cinese. La muraglia è una barriera in pietra lunga migliaia di chilometri. Lungo la Grande Muraglia furono costruite delle torri di avvistamento dove i soldati potevano avvistare l’arrivo dei nemici.

La Grande Muraglia Cinese

I popoli dell’antica Cina erano soprattutto dediti all’agricoltura, infatti le terre tra i due fiumi era molto fertili. Coltivavano frumento, cereali e soprattutto il riso, infatti i cinesi furono i primi al mondo a coltivare questo cereale. I cinesi furono i primi a lavorare anche un nuovo tessuto mai realizzato prima: la seta. Questo tessuto molto pregiato era richiesto dalle popolazioni sia vicine che lontane e fu il prodotto più esportato dai mercanti cinesi, che arrivarono addirittura a commerciare lungo il Mar Mediterraneo.

La scrittura

In Cina la scrittura si diffuse nel 1500 a.C. ed era costituita da ideogrammi. All’inizio i primi testi venivano incisi su ossa o gusci di tartaruga e venivano utilizzati solo dai sacerdoti. Col tempo la scrittura divenne sempre più importante; infatti le popolazioni che componevano il grande impero cinese parlavano lingue diverse ed era difficile capirsi, così fu deciso di usare in tutto il regno la stessa scrittura appunto gli ideogrammi. In questo modo a ogni parola, anche se pronunciata in modo diverso, corrispondeva sempre lo stesso disegno.

Ideogrammi cinesi

Con le stessa scrittura si unificò anche il legame tra i vari popoli del regno. Gli ideogrammi con il tempo furono semplificati e si trasformarono in segni fatti solo di linee e punti. I cinesi scrivevano i loro ideogrammi utilizzando un pennello e dell’inchiostro creato dalla polvere di carbone. La scrittura cinese richiedeva molta precisione e abilità manuale per questo era considerata una forma d’arte. Nel 105 a.C. I cinesi inventarono la carta per poter scrivere i loro ideogrammi.

La religione

I cinesi non avevano una vera e propria religione, la popolazione rivolgeva le sue preghiere agli antenati, cioè alle persone defunte a loro care. Lo stesso re era per i cinesi considerato una divinità mandata dagli antenati per governare sul regno. Anche i cinesi pensavano che ci fosse una vita dopo la morte e che nell’aldilà ci si potesse congiungere coi propri antenati in una sorta di paradiso. Per permettere agli imperatori di ricongiungersi ai proprio antenati, i re venivano seppelliti in tombe enormi e ricche di oggetti che gli sarebbero serviti nell’aldilà. Alla sua morte il primo imperatore Ch’in fu seppellito in un’enorme tomba circondato da 6000 soldati in terracotta a grandezza naturale che lo avrebbero dovuto proteggere. Questo ritrovamento è chiamato l’esercito di terracotta.

L'esercito di terracotta

Invenzioni cinesi

I cinesi furono un popolo molto innovativo in diverse scienze: nella medicina i cinesi svilupparono metodi alternativi alle culture occidentali. Si curavano con l’utilizzo di erbe curative e crearono una tecnica allo scopo di combattere la malattia applicando piccoli aghi in punti precisi del corpo: l’agopuntura.

Le invenzioni collegate ai cinesi sono:

  • La carta: I cinesi con l’acqua mescolavano corteccia d’albero, germogli di bambù e stracci fino a formare un impasto che veniva poi lasciato asciugare al sole
  • L’inchiostro: La polvere di carbone veniva mescolata con la coll e lasciata indurire. Prima di utilizzarlo l’inchiostro veniva bagnato e ammorbidito.
  • La bussola: la prima bussola aveva una specie di cucchiaio magnetico che si orientava verso nord.
  • La polvere da sparo: che i cinesi usavano per fare i fuochi d’artificio.
  • E addirittura una sorta di sismografo per rilevare i terremoti.

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Conclusioni

Siamo arrivati alla fine di questo riassunto per bambini dedicato alla civiltà e alle popolazioni orientali. Siamo sicuri che questo argomento vi abbia affascinato moltissimo, così come è stato per noi! Grazie per aver letto il nostro articolo e buono studio!

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