Alessandro Magno vita e morte

Alessandro Magno: vita e morte

Pubblichiamo una ricerca dal titolo Alessandro Magno: vita e morte che ci è stata inviata dal nostro lettore Samuele P.

Buona lettura!

Prima di iniziare a leggere...

Stampa e ritaglia i nostri cartoncini!

Abbiamo preparato dei coloratissimi cartoncini da stampare e ritagliare. Contengono le tracce che puoi seguire per scrivere le tue ricerche scolastiche di storia, geografia e scienze! Inserisci i dati per riceverli via email! 😉

* campi obbligatori
   

Ricerca su Alessandro Magno, di Samuele P.

Alessandro Magno nacque nel 356 avanti Cristo a Pella

La sua nascita coincideva con tre vittorie: la vittoria alle Olimpiadi di un cavallo di suo padre Re Filippo II, la vittoria di una battaglia e la nascita del figlio di Olimpia.

Alessandro Magno morì alla giovane età di 33 anni per una malattia nel 323 a. C.

Venne chiamato Magno per quanto sia stato potente e perché arrivò fino all’India.

Battaglia di Alincarnasso

Antica città e porto della Caria, presso Bodrum. Colonizzata dai Greci attorno al 1000 a.C., cadde poi in potere dei re di Persia e fu governata da tiranni. Partecipò alla spedizione di Serse contro la Grecia (480).
Patria del filosofo Dionigi e di Erodoto, nonché di Pigrete, autore della Batracomiomachia, Alicarnasso (odierna Bodrum, Turchia) era situata sulla costa sud-ovest della Caria, in Asia Minore, in un luogo pittoresco e strategico del Golfo di Coo.
Non avendo Alessandro una flotta, egli era costantemente minacciato dalla flotta persiana, che al contrario era assai ben fornita, e che tentò costantemente di ingaggiare Alessandro, seppur senza successo. Eventualmente, la flotta persiana approdò ad Alicarnasso per stabilire una nuova difesa. Ada di Caria, ex-regina di Alicarnasso, era stata scacciata dal trono dal fratello minore Pissodaro; alla morte di quest’ultimo, subentrò il satrapo Orontobate, sotto Dario III, re della Persia, includendo così Alicarnasso sotto la sua giurisdizione. All’arrivo di Alessandro nel 334 a.C., Ada, che era in possesso della fortezza di Alinda, gli concedette la fortezza stessa.

Dopo la morte di Alessandro Magno

Nel giugno del 323 a.C., Alessandro Magno morì lasciando un enorme impero senza un erede. La sua successione, presso la dinastia degli Argeadi, non convince nessuno: Filippo III, figlio di Filippo II e fratellastro di Alessandro, non è adatto a governare a causa della sua pazzia, inoltre, Rossane, la moglie di Alessandro, era incinta ma ciò non garantiva che il figlio risultasse maschio. Da ciò, i generali che avevano accompagnato Alessandro nelle sue battaglie, i diadochi, decidono di prendere in mano l’impero, garantendone così il mantenimento teorico della sua unità.

Alessandria d’Egitto

Alessandria è la seconda più grande citta d’Egitto, con una popolazione di 5,2 milioni di abitanti, si estende per 32 km lungo la costa del Mediterraneo nella parte settentrionale del paese.

È capoluogo del governatorato omonimo. Si trova sulla costa del Meditteraneo, ed è il principale porto egiziano e la seconda città più estesa del paese. Si trova a 208 km a nord-ovest del Cairo, a ovest del delta del Nilo, il cui braccio canopico, ormai asciutto, si trova a 19 km dalla città.

Alessandria d’Egitto fu la prima delle città omonime fondate da Alessandro Magno, che ne pose le fondazioni tra il 332 e il 331 a.C. Già sede di un’antica e mitica biblioteca- andata distrutta in un incendio durante l’antichità – ospita dal 2002 la Bibliotheca Alexandrina. La città è sede dell’antico Patriarcato di Alessandria.

Assedio di Mileto

Durante la campagna persiana, nel 334 a.c., Alessandro Magno dovette fronteggiare le forze della guarnigione di Mileto. Il porto di Mileto era di fondamentale importanza per la flotta persiana perche’ gli garantiva ancora il controllo navale del mar Egeo. Per prima cosa Alessandro Magno realizzo’ un blocco navale impedendo ad ogni imbarcazione di raggiugnere la citta’ di Mileto. Successivamente pose sotto assedio la citta’ di Mileto e dopo qualche giorno fece avanzare gli arieti e riusci’ ad aprire un varco tra le mura della citta’.

Alla fine di questa campagna Alessandro conquisto’ il controllo di gran parte della costa occidentale dell’Asia Minore.

Battaglia di Idaspe

Nel 326 a.c. Alessandro Magno fronteggio’ il re indiano Poro nei pressi del fiume Idaspe che si trova in una regione che oggi è conosciuta con il nome di Punjab (tra India e Pakistan).

La battaglia di Idaspe fu l’ultimo grande scontro combattuto da Alessandro Magno. Fu una battaglia talmente dura e faticosa che, sebbene Alessandro Magno avesse vinto, il suo esercito, ormai stanco, si rifiuto’ di procedere verso est.

In questa battaglia il Re Poro utulizzo’ anche degli elefanti da guerra, ma Alessandro Magno non fu sorpreso perche’ gia’ in passato, durante la battaglia di Gaugamela, Dario III schiero’ degli elefanti da guerra. In quella occasione Alessandro Magno fu il primo europeo ad affrontare questi mastodontici animali.

Battaglia di Isso

Il 333 a.C. rappresenta una data importante per la storia greca; nel mese di novembre infatti l’esercito di Alessandro Magno sfidò quello del Gran Re di Persia, Dario III, nella famosa battaglia di Isso. La regione è quella dell’Anatolia meridionale, e il luogo dello scontro era al confine tra la Cilicia e la Siria.

Assedio del Granico

fiume dell’Asia Minore che sbocca nel Mar di Marmara e presso il quale fu combattuta dall’esercito di Alessandro Magno la prima battaglia contro i Persiani, nel mese di Targelione (maggio-giugno) del 334 a. C.

Assedio di Tiro

Nel 332 a.C., sulla costa del Mar Mediterraneo orientale, a Sidone, quasi a mezza strada fra le odierne Beirut e Haifadurante la campagna contro l’Impero persiano, Alessandro Magno sottopose la città fenicia di Tiro a un duro assedio, che si concluse con il massacro dei suoi abitanti.

Bucefalo

Bucefalo (il quale nome deriva da “testa di bue”) sembrava avere un carattere poco docile e ribelle: non si faceva cavalcare da chiunque gli salisse in groppa. Filippo ordinò di vendere il cavallo perché secondo lui era completamente selvaggio e indomabile però il giovane Alessandro intervenne, dicendo di riuscire a montarlo.

Alessandro aveva infatti notato che il cavallo aveva paura della propria ombra infatti, lo rivolse col muso verso il sole prima di salire in sella. quando il giovane Alessandro tornò in groppa al cavallo Filippo pianse di gioia, orgoglioso dicendo:

“Figlio, cercati un regno che ti si confaccia: la Macedonia è infatti piccola per te” .

Si narra che Bucefalo permettesse solo ad Alessandro di cavalcarlo inginocchiandosi spontaneamente al sovrano macedone.

Durante le sue guerre di conquista, accadde un giorno che Bucefalo venne catturato dai nemici, i Mardi, in Ircania o gli Ussiani, nel territorio dello Zagros. In preda al dolore e all’ira, Alessandro ordinò di rintracciare il cavallo e di uccidere chiunque cercava di ostacolarlo. Terrorizzati da questa minaccia, i predoni gli riconsegnarono Bucefalo.

Bucefalo morì nel 326 a. C. e Alessandro, in onore del suo fedele destriero, organizzò una processione funebre e depose il corpo in un sepolcro al centro della città che ne portava il nome.

Appena tre anni dopo la morte di Bucefalo Alessandro morì, alla giovane età di 33 anni.

Conclusioni

Eccoci arrivati al termine di questa ricerca su Alessandro Magno. Ringraziamo ancora Samuele P. per avercela inviata!

Quanto hai trovato utile questo contenuto?

Clicca sulle stelline per votare

Punteggio medio 0 / 5. Voti totali: 0

Nessuno ha ancora votato. Potresti essere il primo!

Grazie 😍 Non perdere altri contenuti come questo!

Seguici sui nostri canali social

Siamo spiacenti che tu non abbia trovato utile questo contenuto 😞

Aiutaci a capire perchè!

Secondo te, come potremmo migliorare i nostri contenuti?

Ti abbiamo aiutato?

Aiutaci a rimanere attivi e a produrre altri contenuti come questo. Basta poco!

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.