Magna Grecia

Dalle poleis greche alla Magna Grecia

Oggi parleremo delle poleis greche e della loro espansione, fino ad arrivare alla Magna Grecia attraverso questo riassunto ideale per bambini della scuola primaria, o scuola elementare. Siete pronti per questo viaggio che ci porterà al del tempo della grande civiltà greca? Allora iniziamo!

Buona ricerca, o buon ripasso, sulle poleis e sulla Magna Grecia!

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Riassunto sulle poleis e sulla Magna Grecia

La polis greca e la sua struttura

La polis era la città greca, generalmente sorgeva vicino al mare, perchè questa posizione consentiva di costruire il porto. Era costituita da una parte alta, chiamata acropoli, che ospitava il tempio dedicato alla divinità protettrice della città. L’acropoli era circondata da mura difensive. Spesso dalla parte alta della città partiva un collegamento col porto. La parte bassa della città era chiamata asty, e al suo interno si trovava l’agorà, cioè la piazza principale della città, dove i cittadini si riunivano in assemblea per prendere le decisioni politiche e dove si svolgeva il mercato. Intorno all’agorà si trovavano edifici pubblici, le case e le botteghe degli artigiani. L’agorà era spesso occupata da bancarelle per il mercato e spesso veniva abbellita con statue e fontane. Oltre le mura della polis si trovavano i campi da coltivare dove si produceva il cibo per tutta la popolazione. La polis era infatti autosufficiente da un punto di vista alimentare. Nella polis venivano prese le decisioni che riguardavano la città, e venivano prese dai cittadini, con una nuova forma di governo. Non tutti gli abitanti erano però considerati cittadini. Erano considerati cittadini solo i maschi che avevano compiuto 18 anni e che appartenevano a una famiglia composta da cittadini nati nella polis. Gli stranieri, le donne e gli schiavi erano esclusi da questo diritto. I cittadini formavano anche l’esercito e si dovevano pagare l’armatura; per questo i soldati erano tutti maschi appartenenti a famiglie ricche di aristocratici o proprietari terrieri. Il resto della popolazione formava la demos, il popolo, costituito da contadini, artigiani, commercianti. Questi non erano considerati cittadini e non potevano partecipare al governo della città. Ogni poleis aveva leggi e caratteristiche proprie, anche se avevano elementi in comune. Le poleis più importanti della Grecia furono Sparta ed Atene, che svilupparono due forme di governo molto diverse tra loro.

Sparta

Sparta è una città del Peloponneso che fu fondata nel 1200 a.C. dai Dori. La sua popolazione era divisa in tre classi sociali molto diverse.

  • Gli spartiati: erano ricchi aristocratici e si ritenevano i discendenti diretti dei Dori. Formavano e combattevano nell’esercito e costituivano il numero minore della popolazione di Sparta, tuttavia erano gli unici ad essere cittadini e di conseguenza gli unici che aveva il diritto di riunirsi in assemblea, detta apella, ed eleggevano degli aristocratici che avrebbero affiancato i due re che governavano la città. Le decisioni venivano quindi prese da un piccolo gruppo di persone e questa forma di governo viene chiamata oligarchia, che letteralmente significa governo di pochi.
  • I perieci: Erano liberi, ma non erano considerati cittadini. Si occupavano di artigianato e commercio, vivevano nelle zone vicino alla città e non potevano partecipare alla vita politica di Sparta.
  • Gli iloti: erano il gruppo più numeroso della popolazione e non avevano alcun diritto, erano trattati da schiavi e svolgevano i lavori più umili. Discendevano dalle popolazioni sottomesse dai Dori e in guerra dovevano combattere al servizio degli spartiati.

Atene

Atene è la città di origine Micenea e sorge nell’Attica, una penisola montuosa a nord-est del Peloponneso. La sua posizione favorì una sua veloce espansione soprattutto legata al commercio. Atene già nel 900-800 a.C. aveva raggiunto una grande espansione ed era governata dagli aristocratici. Il demos, cioè il popolo, col passare degli anni e ridotto sempre più in povertà si ribellò.Fu così che nel 508-507 grazie ad una riforma fatta da un aristocratico di nome Clistene, la forma di governo ateniese cambiò radicalmente. Per essere cittadini e quindi poter partecipare alla vita politica della città bisognava essere maschi, abitare ad Atene e avere 20 anni. Anche ad Atene come a Sparta erano esclusi dalla vita politica gli schiavi, le donne e gli stranieri. I cittadini si riunivano in un’assemblea, chiamata ecclesia, sorteggiavano 500 cittadini che avevano il compito di fare le leggi che venivano poi proposte in assemblea. Tutti i partecipanti all’assemblea avevano il diritto di esprimere la propria opinione e il proprio voto. Questa forma di governo si chiama democrazia, da demos, “popolo” che significa letteralmente governo del popolo. Questa forma di governo è quella adottata da molti stati moderni ancora oggi.

La Magna Grecia

Intorno al 750 a.C. la popolazione delle poleis aumentò molto, per questo motivo il cibo non era più sufficiente per tutti, così come il lavoro. A causa di ciò i contrasti tra i ricchi e la popolazione sempre più povera aumentò in modo preoccupante. Molti greci decisero di partire e cercare fortune in altre terre. All’inizio si spostarono lungo le coste fino ad arrivare in Asia Minore, poi raggiunsero addirittura le coste del Mar Nero, dell’Africa, fino ad arrivare in Italia Meridionale, in Spagna e in Francia. Quando raggiungevano una terra nuova i greci fondavano nuove città, chiamate appunto colonie. Ogni colonia era indipendente dalla madrepatria, ma manteneva le stesse tradizioni, la stessa lingua e la stessa religione. I greci fondarono molte colonie nel sud Italia e in Sicilia. In queste terre i coloni convivevano con le popolazioni locali e le nuove città che si formavano si svilupparono così tanto che la stessa madrepatria chiamò questa regione la Magna Grecia, cioè la Grande Grecia. Lo sviluppo di queste città riguardava tutti i campi dell’economia. Le poleis della Magna Grecia contribuirono a sviluppare dal punto di vista culturale queste zone dell’Italia, portando alle popolazioni locali il sapere della madrepatria. Fecero conoscere a queste popolazioni la scrittura, l’arte e le tradizioni della civiltà greca. Le colonie dove troviamo una grande influenza della civiltà Greca in Italia sono: Paestum, Sibari, Siracusa e Taranto.

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Coclusione

Eccoci arrivati alla fine di questo riassunto sulle poleis greche e la Magna Grecia. Speriamo che le informazioni riportate vi siano state d’aiuto per la vostra ricerca o il vostro ripasso su questo popolo tra i più rappresentativi della storia antica.

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