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Roma: passaggio dalla Monarchia alla repubblica

Oggi parleremo della nascita della Repubblica a Roma. Approfondiremo la caduta della Monarchia e la nascita di questa nuova forma di governo. Questo riassunto è ideale per bambini della scuola primaria, o scuola elementare. Siete pronti per questo viaggio dedicato alla repubblica dell’antica Roma? Allora iniziamo!

Buona ricerca, o buon ripasso, sulla Repubblica di Roma antica.

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Repubblica Romana

La nascita della Repubblica a Roma

Il passaggio dalla Monarchia alla Repubblica è segnato dalla cacciata dell’ultimo dei 7 Re di Roma: Tarquinio il Superbo nel 509 a.C. Questa nuova forma di governo durò per molti anni fino al 27 a.C. Repubblica letteralmente significa “cosa pubblica” e indica una forma di governo in cui il potere viene scelto dalla popolazione o da una parte di essa. Con la nascita della Repubblica il potere non era più in mano ad una sola persona, ma era distribuito tra una organi: il Senato e i Funzionari detti Magistrati che venivano eletti dai cittadini. Il Senato era costituito da alcuni rappresentanti di famiglie patrizie tra le più ricche a Roma, le famiglia dei padri fondatori della città ed era l’organo legislativo, cioè faceva le leggi. Essere senatore richiedeva un costo molto elevato, infatti i senatori finanziavano i progetti pubblici con le proprie risorse e per ottenere le grazie dei cittadini pagavano le più importanti opere pubbliche di Roma. I Magistrati invece erano letti da un’ assemblea di cittadini ed erano di due tipi: I comizi centuriati che eleggevano i magistrati più importanti e le assemblee erano costituite da ricche famigli patrizie. I comizi tributi che erano eletti da cittadini più poveri e che eleggevano i magistrati minori. I Magistrati avevano il potere esecutivo, cioè il potere di far eseguire le leggi decise dal Senato. I Magistrati restavano in carica un solo anno in modo da non acquisire troppo potere. I Magistrati erano così divisi:

  • Consoli: erano i magistrati più importanti, erano due e avevano il compito di governare la città. Inoltre comandavano l’esercito.
  • Questori: erano incaricati a riscuotere le tasse e pagavano l’esercito.
  • Edili: si occupavano della manutenzione e della sicurezza dei luoghi pubblici.
  • Pretori: amministravano la giustizia nei tribunali.
  • Censori: si occupavano delle tasse e decidevano quante tasse dovevano pagare i cittadini in base alla loro ricchezza.
  • Dittatore: veniva nominato in caso di pericoli. Aveva un potere assoluto e restava in carica solo 6 mesi, in casi eccezionali il suo potere poteva essere prolungato per altri 6 mesi.

Roma repubblicana: lotta tra ricchi e poveri

La nuova forma di governo chiamata Repubblica portava all’interno della città di Roma una sempre più grande differenza tra patrizi e plebei, cioè tra ricchi e poveri. Infatti anche se facevano parte delle assemblee i plebei rimanevano esclusi dalla vita politica, perchè i magistrati venivano sempre scelti tra le famiglie patrizie. Inoltre i plebei erano obbligati a combattere nell’esercito senza avere mai una ricompensa, in quanto le terre conquistate venivano spartite sempre tra le famiglie patrizie. Stanchi di questa situazione i plebei nel 494 a.C. si riunirono sul Colle Aventino e minacciarono di non arruolarsi più nell’esercito romano. Questa protesta fu molto importante perchè ai plebei fu concessa una figura politica : il tribuno della plebe. I tribuni della plebe erano due e venivano eletti solo dai plebei e avevano un compito molto importante: quello di annullare le leggi contrarie agli interessi della plebe. Un’altro importante risultato storico per i plebei furono un codice di leggi scritte ottenuto nel 450 a.C. chiamato: Le Dodici Tavole. Questo codice fu approvato da un’assemblea speciale composta da patrizi e plebei e fu chiamato così proprio perchè le leggi furono raccolte in dodici tavole che furono esposte pubblicamente per renderle ufficiali. Il codice anche se arretrato stabiliva che le leggi dovevano essere uguali sia per i patrizi che per i plebei, evitando ingiustizie e favoritismi.

Espansione di Roma nell’età della Repubblica

Roma nei primi anni dalla sua nascita dovette difendersi dai popoli vicini, col tempo iniziò il suo periodo di espansione e conquista delle terre circostanti, che si registrò nel periodo della Repubblica. Nel 396 a.C, Roma iniziò la conquista delle prime terre nel territorio italiano. Sottomise le città etrusche fino a conquistare tutto il territorio dell’attuale Lazio. Più avanti l’esercito romano conquistò il popolo dei Sanniti e conquistarono i territori dell’Abruzzo, Molise e Campania. I Romani con la loro sete di conquista, puntavano alle grandi città della Magna Grecia, in particolare Napoli e Taranto. Napoli si arrese subito all’esercito romano, mentre Taranto nel 280 a.C. affrontò l’esercito romano chiedendo aiuto a Pirro, il sovrano dell’Epiro, un regno a Nord della Grecia. Pirro arrivò in Italia con un forte esercito costituito da fanti, cavalieri ed elefanti. Gli elefanti misero in seria difficoltà l’esercito romano , ma nonostante questo nel 275 a.C. l’esercito di Pirro fu sconfitto a Malevantum. Questa città fu poi rinominata dai Romani Beneventum (attuale Benevento) per celebrare la vittoria dell’esercito. Dopo questa battaglia i Romani avevano il controllo di tutta l’Italia Centro-Meridionale. Dopo aver sconfitti Pirro, Roma aveva conquistato i più grandi porti del sud d’Italia. I Romani volevano conquistare anche i porti della Sicilia per due motivi:

  • Il territorio siciliano era ricco di grano
  • la Sicilia aveva una posizione strategica per i commerci del Mar Mediterraneo

Questa vicinanza dell’esercito romano ai territori della Sicilia, mise in guardia Cartagine, le più potente città Fenicia situata sulla costa africana. Le rivalità tra i due eserciti e la voglia di conquista dell’esercito romano provocò quelle che passarono alla storia come le guerre puniche, che approfondiremo nella prossima ricerca.

Conclusioni

Eccoci arrivati alla fine di questo riassunto sulla nascita della Repubblica a Roma e sull’espansione di Roma nell’età della Repubblica. Speriamo che le informazioni riportate vi siano state d’aiuto per la vostra ricerca o il vostro ripasso su questo popolo tra i più rappresentativi della storia antica.

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