I cretesi: riassunto per bambini

I Cretesi: riassunto per bambini

Eccoci arrivati a parlare dei Cretesi tramite uno dei nostri utilissimi riassunti per bambini della scuola primaria, o scuola elementare. Siete pronti per tuffarvi alla scoperta di questa importantissima civiltà della storia?

Buona ricerca o buon ripasso sui Cretesi!

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Creta: ricerca per scuola primaria

La civiltà cretese si sviluppo intorno al 3000 a.C. sull’isola di Creta. Le prime popolazioni che si insediarono sull’isola provenivano dall’Anatolia. Creta è un’isola che si trova nella parte est del Mar Mediterraneo e si affaccia sul Mar Egeo. Ha un territorio prevalentemente montuoso ma il suo clima mite ha reso possibile i primi insediamenti umani. Il popolo cretese sviluppò soprattutto attività legate al mare, in particolare il commercio proprio come i Fenici. Nel 2500 a.C. iniziò a svilupparsi e affermarsi la civiltà cretese che arrivò al suo massimo splendore intorno al 1700 a.C. per poi essere definitivamente conquistata dai Micenei nel 1450 a.C.

Le città cretesi

La civiltà cretese era una civiltà pacifica come dimostrano le sue città prive di mura difensive. Ogni città cretese era indipendente ed era governata da un re chiamato Minosse. Il re era accerchiato da funzionari e artigiani che vivevano con lui in enormi palazzi costruiti su più piani. I contadini invece e il resto della popolazione vivevano al di fuori della città-palazzo in abitazioni molto più semplici e piccole. Il nome Minosse dato al re deriva da quello del primo sovrano di Creta. Da questo deriva anche il nome della civiltà cretese che è conosciuta anche come civiltà minoica. Il palazzo più imponente di Creta fu il palazzo di Cnosso, che era la città più importante dell’isola. Era un immenso palazzo con centinaia di stanze, sale da ricevimento, botteghe e magazzini. Le città-palazzo erano così strutturate:

  • Al centro della città c’era un edificio dedicato alla sala del trono
  • All’esterno della sala del trono c’era una grande piazza sempre centrale
  • A fianco alla sala del trono c’erano altri edifici religiosi dedicati agli Dei
  • All’ingresso della città si trovavano gli appartamenti della famiglia reale che erano addirittura dotati di servizi igienici con acqua corrente
  • Infine dietro ai templi si trovano i magazzini per il contenimento delle merci e dotati anch’essi di un pozzo per l’acqua
Le città dei cretesi

Attività della civiltà Cretese

Le attività più importanti della civiltà cretese erano legate alle risorse dell’isola e alla sue materie prime. Il suo clima mite ha favorito per quanto riguarda l’agricoltura la coltivazione di olivi, viti e cereali, miele e zafferano. Gli animali che si allevavano erano invece ovini. Essendo un’isola un’altra risorsa molto importante era legata alla pesca. Anche il suo sottosuolo era ricco di materie prime in particolare di argilla. Come i Fenici anche i Cretesi svilupparono il commercio e grazie all’abbondanza di legname sull’isola costruirono anch’essi grandi e robuste navi per poter navigare anche in territori lontani. I Cretesi riuscirono a raggiungere e commerciare con diversi popoli venendo in contatto con altre civiltà. Raggiunsero le coste dell’isola di Cipro, della Grecia, dell’Egitto e addirittura della Spagna; con queste popolazioni strinsero accordi commerciali.

Intorno al 1700 a.C. i Cretesi raggiunsero la loro massimo espansione e diventarono i massimi commercianti del Mar Mediterraneo. I commercianti cretesi acquistavano dalle altre popolazioni materie prime come oro, stagno, avario e pietre preziose che sull’isola non c’erano. Con queste materie gli artigiani cretesi creavano oggetti che venivano poi venduti alle città più ricche; gli artigiani producevano oggetti in ceramica e tessuti di lana ed erano considerati molto importanti perché grazie al loro lavoro i commercianti potevano poi rivendere questi prodotti alle altre popolazioni. I contadini al contrario non avevan una grande considerazione nella società cretese nonostante il loro lavoro assicurasse cibo per tutta la città e producesse merce da poter scambiare con le altre popolazioni.

La scrittura

I cretesi svilupparono una loro forma di scrittura. Inizialmente la scrittura della civiltà cretese era basata sui pittogrammi molto simili ai geroglifici egizi. In seguito adottarono un tipo di scrittura chiamata lineare A, che ancora oggi gli studiosi non sono riusciti a decifrare. Infine Creta adottò la scrittura lineare B che invece è stata decifrata. La scrittura Lineare B fu un sistema di scrittura sillabico che sembrerebbe essere una forma arcaica della lingua greca.

La religione dei cretesi

I Cretesi erano un popolo politeista. La loro divinità principale era la Dea-madre che simboleggiava la fertilità e l’abbondanza della madre terra. E’ molto importante sottolineare che per i Cretesi la divinità più importante fosse una donna, perché fa pensare che la figura femminile era tenuta in gran considerazione nella civiltà cretese. La Dea-madre era raffigurata in vari modi diversi: spesso era raffigurata coi in mano due serpenti che simboleggiavano la morte e la rinascita ed era considerati anche i protettori delle mura domestiche. La religione cretese era legata alla natura e agli animali che venivano considerati sacri. Un animale simbolo era il toro. Agli animali venivano spesso dedicati giochi e festività. I luoghi di culto dei Cretesi erano gli ambienti naturali infatti pregavano nei boschi, sulle montagne e soprattutto nelle grotte, nonostante all’interno delle città-palazzo ci fossero edifici dedicati al culto religioso.

Il mito del Minotauro

La leggenda del Minotauro è uno de miti più conosciuti di sempre. La storia narra che il re Minosse avesse come figlio un mostro metà uomo e metà toro. Questo mostro si chiamava Minotauro e viveva rinchiuso nel palazzo reale all’interno di un labirinto fatto apposta per nasconderlo e si cibava di carne umana. Per nutrire il Minotauro, Minosse obbligava la città di Atene ad inviare ogni anno a Creta sette ragazzi e sette ragazze che si sarebbero sacrificati. Il principe di Atene Teseo si offrì per andare sull’isola a uccidere il mostro in modo da porre fine a quei sacrifici. Arianna, che era la figlia di Minosse appena vide Teseo se ne innamorò e volle aiutarlo ad uscire dal labirinto una volta ucciso il Minotauro. Gli diede un filo detto appunto il filo di Arianna, un lungo filo di lana. Un capo del filo lo avrebbe tenuto in mano Teseo, l’altro Arianna in modo che lui avrebbe potuto ritrovare l’uscita del labirinto. Teseo quindi riuscì nell’impresa: uccise il Minotauro e uscì vivo dal labirinto.

Il mito del Minotauro

Il declino della civiltà Cretese

L’inizio del declino della civiltà Cretese avvenne intorno al 1630 a.C. a causa di un violenta eruzione vulcanica avvenuta al largo del Mar Egeo sull’isola di Thera. Questa potentissima eruzione creò un potente maremoto che colpì duramente l’isola di Creta. I danni causati dal maremoto indebolì anche tutte le attività della civiltà cretese che subirono molti rallentamenti e di conseguenza Creta iniziò si indebolì. Oltre alle distruzioni legate alla natura, Creta in quegli anni fu attaccata più volte da diversi popoli di pastori guerrieri che avevano un forte esercito e venivano dal mare. Intorno al 1450 a. C. l’isola fu invasa per l’ultima volta, gli invasori distrussero il palazzo di Cnosso e si impossessarono della città segnando la fine della civiltà cretese.

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Conclusione:

Siamo arrivati alla fine di questo breve riassunto sui Cretesi, dedicato ai bambini della scuola elementare. Buona ricerca o buon ripasso sulla civiltà Cretese.

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