i Fenici scuola primaria

I Fenici: riassunto per scuola primaria

Oggi parleremo dei Fenici attraverso questo riassunto ideale per bambini della scuola primaria, o scuola elementare. Siete pronti per questo viaggio che ci porterà indietro di più di 2000 anni? Allora iniziamo!

Buona ricerca, o buon ripasso, sui Fenici!

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La storia dei Fenici in breve

Chi erano i Fenici?

La civiltà dei Fenici si sviluppa intorno al 2000 a.C. lungo le terre di Canaan, le coste di quello che è diventato oggi il Libano. Il territorio delle Terre di Canaan era montuoso e non favoriva la crescita dell’agricoltura, però aveva una grande risorsa, infatti i monti erano ricchi di boschi da cui i Fenici ricavavano legname. In particolare i Fenici usavano gli alberi di cedro che avevano un legno robusto per fabbricare le loro navi. Le coste di questo territorio erano ricche di insenature naturali che permisero la nascita di grandi porti e anche delle prime città fenice. I Fenici svilupparono quindi grazie alla natura del territorio dove vivevano, l’arte della navigazione. I Fenici furono infatti i primi a navigare in mare aperto e a fondare le prime colonie in altri territori lontani dalla loro patria. Nel 1500 a.C. i Fenici erano costituiti da diverse città-stato indipendenti. Nel 814 a.C. i Fenici avevano fondato diverse colonie e la più importante fu Cartagine. Nel 700 a.C. la civiltà Fenicia fu conquistata dagli Assiri.

Le città dei Fenici

I Fenici erano organizzati in città-stato indipendenti tra loro.Le città venivano costruite sulla costa all’interno delle insenature e alle spalle delle montagne che le riparavano dai venti. Ogni città-stato era separa dalle montagne e quindi i contatti tra le varie città erano difficili, quindi i Fenici non divennero mai un unico Stato, tuttavia le varie città-stato non si facevano la guerra, anzi si aiutavano e stabilivano degli accordi per sviluppare le attività legate al commercio. La risorsa principale dei Fenici era appunto il commercio, la loro civiltà divenne famosa per i loro commerci in tutto il Mar Mediterraneo. I Fenici commerciavano i prodotti ricavati dalle loro materie prime con prodotti soprattutto agricoli che loro non riuscivano a ricavare visto il territorio montuoso.

Il commercio dei Fenici

Per i Fenici il commercio fu una risorsa molto importante, furono il primo popolo e spingersi in mare aperto e a fondare le prime colonie in territori lontani dalla patria. Per fare questo i Fenici utilizzavano navi mercantili molto robuste e con grandi innovazioni che gli permisero di affrontare i lunghi viaggi in mare aperto e resistere alle tempeste. All’inizio infatti i marinai navigavano a vista, cioè stavano vicino alle coste in modo da vederla sempre, mentre i Fenici si allontanarono dalle coste e iniziarono la navigazione in mare aperto, questo significava affrontare viaggi molto lunghi che duravano anche molti giorni. Bisognava anche imparare a navigare di notte e orientarsi senza il sole. I Fenici impararono ad orientarsi di notte guardando il cielo. I Fenici capirono che c’era una stella nel cielo che indicava sempre il nord, La Stella Polare, e grazie a questo erano in grado di capire sempre la direzione verso cui navigare.

Le navi dei Fenici

Le navi Fenice erano navi molto grandi e robuste con diverse innovazioni:

  • La chiglia: una lunga trave di legno che attraversava tutta la lunghezza della nave e le dava stabilità.
  • Le fiancate: alla chiglia venivano fissate le fiancate che erano molto alte e robuste per resistere alle onde in caso di tempesta in mare aperto.
  • Il timone: si trovava a poppa della nave ed era formato da due remi, uno per ogni fiancata, in modo da mantenere la giusta direzione della nave anche durante le tempeste.
  • L’ancora: serviva per tenere ferma la nave nei porti ed era in ferro.
  • Una grande vela rettangolare: era posizionata su un albero al centro della nave e serviva per sfruttare al massimo i venti.
  • Lo scafo largo: lo scafo era grande e permetteva ai Fenici di caricare sulla nave una grande quantità di merci.

Le Colonie

Durante i lunghi viaggi i Fenici avevano bisogno di fare delle soste per poter rifornirsi sia di cibo che di acqua e per poter anche riparare le navi. Questo richiedeva dei porti sicuri dove poter sostare; questi porti divennero presto degli empori, cioè dei grandi mercati dove i Fenici potevano commerciare coi popoli vicini. Gli empori divennero col tempo sempre più grandi, intorno a loro si svilupparono abitazioni e divennero vere e proprie città chiamate colonie. Le colonie si svilupparono in zone facili da raggiungere come porti, golfi o isole vicino alle coste. Erano governate da un re che veniva scelto direttamente dalle città-stato fenice in modo da essere costantemente controllate. Le colonie fenice si estesero in tutto il Mediterraneo: in Grecia, in Italia, in Spagna e raggiunsero addirittura la Francia. Alcune di esse divennero sempre più ricche e importanti, la più famosa fu Cartagine che riuscì a guadagnare addirittura la sua indipendenza.

Colonie dei Fenici

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I prodotti innovativi dei Fenici

I prodotti dei Fenici erano richiesti in tutti i popoli del Mediterraneo perché erano prodotti che nessun altro popolo era in grado di produrre. Tra i prodotti dei Fenici troviamo il vetro soffiato e i tessuti in rosso porpora, colore tipico della civiltà fenicia.

Il vetro soffiato: I Fenici furono i primi a produrre oggetti in vetro soffiato. I primi oggetti in vetro furono realizzati intorno al 3000 a.C. già dagli Egizi e in Mesopotamia, ma solo i fenici furono i primi a usare la tecnica del vetro soffiato. Questa tecnica consisteva nel riscaldare un impasto fatto da sabbia, acqua e polveri colorate. Il composto veniva poi messo all’interno di una lunga cannuccia e soffiando nel tubo si poteva così gonfiare e modellare il vetro.

Tessuti in rosso porpora: La colorazione dei tessuti nell’antichità era molto difficile. I Fenici riuscirono a ricavare stoffe colorate con un colore rosso intenso, detto rosso porpora, utilizzando un mollusco chiamato murice. La tecnica per creare questo colore era molto semplice: i molluschi venivano schiacciati in una grande vasca per ricavare una specie di succo. A questo succo si aggiungeva l’acqua di mare e dopo alcuni giorni le stoffe dei tessuti venivano immerse nelle vasche e poi lasciate asciugare al sole.

Murice

La scrittura

I Fenici furono gli inventori dell’alfabeto fonetico. Durante i loro viaggi i Fenici vennero in contatto con numerosi popoli che già conoscevano la scrittura e subito capirono che la scrittura poteva essere molto utile anche a loro soprattutto per registrare merci acquistate e vendute. Capirono che avevano bisogno di una scrittura semplice e veloce e i caratteri cuneiformi dei Sumeri e i geroglifici degli Egizi non erano adatti. I Fenici inventarono così una scrittura di soli 22 segni a cui associarono un suono alla lingua parlata. Con questo metodo combinando diversi segni tra loro si potevano comporre tutte le parole della lingua parlata. Inventarono così l’alfabeto fonetico. Fonetico dal greco “suono”.

La religione dei Fenici

I Fenici come tanti altri popoli della storia antica erano politeisti. I Fenici veneravano diversi Dei e ogni città-stato aveva il suo Dio protettore. Molte divinità erano invece comuni a tutte le città. In onore degli Dei i Fenici costruivano santuari all’aperto, i Tofet. I Tofet erano situati fuori dalle città e questi edifici erano destinati alle cerimonie religiose. Gli Dei principali della civiltà Fenicia sono:

  • El, il padre di tutti gli Dei e di tutte le creature viventi
  • Baal, il Dio del sole e delle forze della natura
  • Anat, la Dea della guerra
  • Melqat, il Dio del commercio
  • Astarte, sposa di Baal e Dea della terra e dei raccolti

Conclusioni

Eccoci arrivati alla fine di questo riassunto sul popolo dei Fenici. Speriamo che le informazioni riportate vi siano state d’aiuto per la vostra ricerca o il vostro ripasso su questo popolo tra i più rappresentativi della storia antica.

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